CONSAPEVOLEZZA

  

IMMAGINI DISTORTE DELLE REALTA' 

 

Una delle più straordinarie capacità dell' America è quella di produrre immagini estrememente positive di sé, di crederci e di fare in modo che anche gli altri ci credano. L'industria cinematografica ha avuto, in questo, un ruolo determinante. Ma la realtà nascosta della vera situazione la si può scovare in ogni cosa.

Democrazia, eguaglianza, giustizia sono valori che vengono platealmente negati nella realtà, ma costantemente riaffermati nella sua rappresentazione. La finzione prende il posto della notizia. La propaganda quello della verità.

In America l'industria della pubblicità e quella delle pubbliche relazioni sono ormai due sofisticatissimi sistemi di manipolazione della mente e non c'è più nulla, da Dio a un prodotto elettronico o a una guerra, che non venga abilmente impacchettato e presentato in una qualche illusionistica formula di parole o in una qualche scatola lucida e colorata da lanciare sul mercato. La verità finisce così per essere sempre schermata, a volte accantonata, dimenticata come ogni rivoltante episodio di ingiustizia, di sfruttamento e di violenza finisce regolarmente per avere una parvenza di lieto fine, come appunto avviene in un film, ma si sa che i film non rappresentno spesso la reltà, ne celano l'aspetto principale, indurre alle persone di credere a ciò che non è.

 

RICORDATI CHE DEVI MORIRE

VIVI IL PRESENTE SEMPRE

 

Nella vecchia Cina molti tenevano in casa la loro bara per ricordarsi della propria mortalità; alcuni ci si mettevano dentro quando dovevano prendere decisioni importanti, come avere una migliore prospettiva sulla transotorietà del tutto.

Perchè non fingere per un attimo di essere malati, di avere giorni contati-come in verità si hanno comunque-per rendersi conto di quanto preziosi sono quei giorni?

Gli indiani se lo rammentano con la storia dell'uomo che, rincorso dalla tigre, scivola in un baratro. Cadendo nel vuoto il poveretto riesce ad aggrapparsi a un arbusto, ma anche quello comincia a cedere. Non ha scampo: sopra di sé le fauci della tigre, sotto l'abisso.

In quel preciso momento però, proprio li a portata di mano, fra i sassi del dirupo, l'uomo vede una bella fragola rossa e fresca. La coglie e...mai una fragola gli parve così dolce come quell'ultima.

Questa favoletta dovrebbe far riflettere sul fatto che bisognerebbe non vivere di passato, o futuro, ma godersi l'attimo, istante per istante, questo e il vero sapore della vita, ci sono intelligènze che riescono a non vivere imprigionate dagli eventi del passato, anime libere coscenti di vivere solo il presente, nel qui ed ora, ricordandosi anche che un giorno non ci saremo più, e di vivere la nostra vita intensamente giorno dopo giorno senza sprecare un attimo in processi che ci bloccano e ci portano all'infelicità, dei vecchi monaci quando il giorno si svegliavano nel loro convento di meditazione, la prima cosa che facevano, era il saluto, si salutavano e si stringevano la mano dicendo: ricordati fratello che dei morire. Allora VIVI il tuo presente pieno giorno dopo giorno e non sopravvivere. 

 

 

INFORMIAMOCI COSA MANGIAMO

 

 

Io che nella vita non avevo mai fatto molta attenzione a quel che trangugitavo, che non mi ero mai preoccupato se il piatto dinanzi a me era salato o no, se la roba era bollita o fritta, feci presto a diventare coscentissimo di tutto quel che mettevo in bocca. Divenni un assiduo visitatore dei negozi di prodotti biologici e un attento lettore di tutto ciò che era scritto sulle confezioni. Imparai a diffidare delle etichette con vignette di laghi e montagne, intese solo a turlupinare l'acquirente, e a guardare invece quel che, per legge, i produttori dovevano dichiarare come componenti dei loro prodotti. Tutto ciò che aveva conservanti o additivi di odore, sapore o colore non lo toccavo. Improvvismente ero ossessionato dal pericolo di mangiare cose inquinate. Buttai via tutte le pentole e padelle di teflon che avevo trovato nell'appartamento, ricomprai tutto in ferro e misi una gran cura a cucinarmi ogni pasto nella maniera più sempice e naturale possibile.

Ciò che mi faceva istintivamente più ribrezzo era il cibo fatto con elementi modificati geneticamente ( al giorno d'oggi quasi tutti ). Le grandi, malefiche aziende alimentari che si sono buttate a capofitto su questo tipo di manipolazione della natura per trarne enormi vantaggi e profitti si sono forse chieste quali possono essere le conseguenze, sul corpo umano e sull'ambiente, di questo loro giocare a fare la parte di Iddio?

Nel frattempo la roba è in vendita, la gente la mangia e chi sa quali diavolerie provocherà nel nostro corpo. Un giorno forse, ce ne renderemo conto e per tanti sarà tardi. 

 

 

 

 

 

PUR DI APPARTENERE 

 

 

Pur di appartenere ad un gruppo, a una famiglia, a una compagnia, ad amici, a una compagna, fidanzata, moglie, a una fede, a un partito dove non sentiamo la libertà di espressione di noi stessi, ove non risiede la serenità e la gioia di vivere, siamo disposti a rinunciare, perdere, e a cedere una gran parte della nostra felicità, in cambio di una appartenenza non ideale per il senso stesso della nostra libertà,  e per questa Paura perdiamo l'identità, e se non appartenessimo a qualcosa saremmo smarriti e persi, per altro verso invece troveremo che nel eliminare ciò che ci logora, cioè persone che sviluppano ego e non anima, blandamente troveremo spazio nella mente, una sensazione di libertà che appaga lo spirito, la vita, e si andrà verso l'intelligènza universale, e in quel luogo troveremo menti, anime disposte a entrare in empatia con noi, pensare con l'anima e collaborare per riscoprire dove l'amore può veramente cambiare il modo di pensare, agire, reagire, vivere, e al tempo stesso migliorare la vita sulla terra.

Ma, c'è sempre un ma!La domanda è : l'uomo vuole vramente la libertà?

( Leggere Il Grande Iquisitore ).

L'uomo e stato abituato a essere comandato e gestito, condizionato, confuso, dai media, dai dogmi, dalle religioni, dai genitori, dallo stato, dalle sette, dalle persone, e si sentirebbe perso senza alcuna di queste credenze e appartenenze, non è vero?

Dove c'è condizionamento, confusione, conflitto, c'è Paura, dove c'è Paura c'è controllo e Potere!( Krishnamurti ).

Le Economie fioriscono nelle disgrazie della umanità, e su queste cause creano Paura e Dominio e dunque Speculazione. ( Shock Economi ).

Pochi in realtà riescono e  riusciranno ad essere liberi da tutto questo, e quando proveranno e diverranno veramente liberi, si accorgeranno che la vera libertà esiste, e si trasformerà in funzionalità correta di pensiero, e di mente, senza condizionamenti esterni, libertà di vita, di salute e di Amore.

 

 

 

IL PATTO CON ME STESSO

 

 

Si tratta innanzitutto di scoprire il funzionamento meraviglioso dell'universo e del mio corpo e di conseguenza rispettare le necessità, mangiando solo in seguito allo stimolo della fame, non bevendo alcolici, non fumando, lavorando poco, nutrendo ogni giorno spirito anima e i cinque sensi, ampliare costantemente le nostre conoscenze della realtà, imparando ogni giorno qualcosa che il giorno prima non sapevamo, espandendo il territorio dell'amore all'intera umanità, senza distinzione e senza condizioni.

Allora forse la nostra serenità sarà costante nel tempo.

Per fare tutto ciò dobbiamo fare un patto!

Un patto con la sola persona senza la quale sarà impossibile vivere e al tempo stesso con la sola persona di cui al giorno d'oggi possiamo fidarci davvero: noi stessi.

  

 

 

Desiderio Credenze Chiusura = non Amore

 

 

Volete qualcosa, credete, lo bramate, desiderate essere diventare qualcuno e questo desiderio produce uno schema mentale, ossia la vostra mente crea un modello

E vi rimane prigioniera. Il vostro pensiero lo cristallizza.

 

Ora se credete in qualcosa, la vostra stessa credenza è uno schema di loop distruttivo perché esso è il risultato del vostro desiderio e questo rinforza i muri contro un pensiero limpido e libero, ci cattura in una ragnatela dei nostri stessi desideri.

 

Non ci può essere Amore, fintanto che le nostre menti siano chiuse solo in determinati campi di pensiero e desiderino solo certi aspetti dell’Amore o richiedano che esso si svolga in un certo modo.

 

Ad esempio il sentimento di possesso crea una barriera rispetto all’Amore.

Se io ti ho, ti possiedo, questo è Amore?

Ti possiedo come ottengo un oggetto che intrinsecamente nasconde un sentimento inconscio di gratificazione e da una dipendenza nei confronti di quella sensazione. Questo sentimento di avere, di possedere, qualcosa, questa dipendenza emotiva mentale da un’altra persona è ciò che chiamiamo Amore; ma se lo esaminiamo, scopriamo che nel desiderio, nel possesso la mente prova soddisfazione, nascosta dalla parola Amore.

 

Perciò col desiderare e il volere, la mente crea uno schema nel quale si trova prigioniera, ha un senso di chiusura, e allora invecchia diventando stanca, ottusa, irriflessiva.

 

 

Nella chiusura e celata la sofferenza, perché inevitabilmente in quella chiusura c’è dolore.

 

  

 

UN ESTIMABILE CAPOLAVORO DELLA NATURA

 

 Gli esseri umani sono un capolavoro perfetto, inestimabile dell’Universo, e categorie che influenzano il suo pensiero non ne riconoscono il valore stupefacente e ineguagliabile.

Ci trasformiamo nel peso della vita, del lavoro, degli affetti imposti, dell’insicurezza, della paura,ecc.

Ci trasformiamo in ragionieri, avvocati, cassiere, mariti, militari, artisti, tutte le categorie sono incluse, tutte tranne la più importante; NOI STESSI! In tutta la nostra semplicità di esseri Umani.

Se gli esseri umani fossero coscienti di quello che sono veramente ed interiormente, cioè un estimabile capolavoro della natura, non solo ci tratteremmo con infinito affetto e amorevole cura di noi stessi, ma non ci sogneremmo mai di fumare, drogarci, bere, e tutte le pratiche distruttive che l’essere umano reputa per abitudini e NORMALITA!?

 

 

Essere Ambiziosi

 

 

Essere ambiziosi è sicuramente una forma dell'Ego e solo riguardante noi stessi, e un meccanismo di autoiprigionamento, e perciò determina una dissoluzione ( disfacimento ) della mente.

Vivere in un mondo pieno di ambizione senza essere ambiziosi significa realmente amare qualcosa per se stessa senza cercare una ricompensa, un risultato ultimo; e questo è molto difficile, perchè il mondo intero, i nostri amici, i nostri parenti, tutti lottiamo per il successo, l'appagamento, per divenire qualcuno, ma qualcuno CHI? ce lo siamo mai chiesti?

I giornali, la televisione la radio enfatizzano costantemente l'adorazione del successo, ( vedi falsi miti alla pagina ricerca della felicità ) incoraggiano in tal modo l'ambizione e la competività fra individui che crea blocchi mantali e resistenze fra umani non consapevoli di cosa realmente gli accade.

Se siamo ambiziosi ci stiamo semplicemente adattando a un particolare schema ottuso di società, e quindi vivere la vita a un livello superficiale e privo di vero significato.

Ma se accettiamo e capiamo le cose così come sono, e le guardiamo con il suo autentico significato, e VALORE, con spirito e forza interiore, non creeremo ulteriore discordia in noi stessi e successivamente nel mondo.

 

 

 

 

IL DOLORE ACUTO - CRONICO

NON AVER PAURA DEL DOLORE - ASCOLTALO! 

 

 

 

Il dolore è la rappresentazione di un sintomo nel corpo, è un messaggio della dualità mente -corpo per avvertirci che qualcosa è in disfunzione, è il primo campanello d'allarme che ci viene inviato dal nostro sistema nervoso per farci rendere conto che bisognerebbe itervenire al più presto.

Il primo segnale che ci viene inviato e percepito è chiamato dolore Acuto, ciò significa che si manifesta parzialmente e temporaniamente in determinate sezioni corporali, è solo un primo allarme blando e può andare e venire in varie fasi della giornata, il messaggio che il corpo ci sta inviando è un avviso temporaneo e non troppo invasivo, se questo messaggio non viene interpretato e ascoltato da noi in modo corretto, naturale ed essenziale, il corpo dopo un determinato tempo si chiede perchè non viene ascoltato, e conseguentemente ne invia uno molto più forte, dolore Cronico appunto che viene rilasciato incessantemente e più invasivo, ciò che il corpo vuol dirci in questa fase del dolore è: ORA MI ASCOLTI?

E se tenteremo di far tacere o annientare questo messaggio naturale con metodi non consoni che bloccano solo momentaniamente il messaggio energetico, non ci porterà sicuramente alla ragione e alla causa del messaggio.

Momentaniamente forse si placherà, ma col tempo il corpo si farà sentire sempre più forte e incessantemente con un messaggio Cronico, e sarà sempre più difficile attutire un messaggio cosi forte e chiaro come questo, soprattutto con metodologie non inerenti alla causa energetica.

Le cause sono sempre molteplici e interconnesse fra di loro, e se scoprissimo che basterebbe trovare da dove è stato causato l'inizio di tale segnale, si potrebbe identificare la provenienza energetica di tuto il nostro dolore, sia fisico, mentale, ed emozionale, liberandoci da una sensazione che è "solo" un campanello di allarme per renderci consapevoli di cosa non stiamo facendo per noi.

Siccome abbiamo Paura del dolore, della sofferenza vogliamo far tacere tutto immediatamente, placarlo, bloccarlo, ma se provassimo davvero ad ascoltarlo profondamente ed entrare dentro quella sensazione energetica, scopriremmo e capteremmo una causa inconscia e reale, senza cercare di annullarla con metodi non energetici, provvisori e distruttivi per il naturale flusso di energia evolutiva della nostra vita.

  

 

 

 

LA VERA BELLEZZA INTERIORE è la SEMPLICITA’

 

 

 

Per sentire la bellezza interiore ci deve essere completo abbandono, la sensazione di non essere limitati ( paure – dubbi – perplessità - indecisione – insicurezza ), di non avere condizionamenti ( credenze – dogmi – fede – falsi miti - ), difese ( immagine da difendere – desideri – obbiettivi – raket – accumulare – volere ), resistenze ( amici – fratelli – genitori – compagne – persone – cose ), ma l’abbandono totale da ogni evento da ogni cosa, allora si saremo liberi.

Ma questo è difficile, più che acquisire una tecnica a scuola, più che avere uno schema da seguire, più che avere un qualcuno da imitare, perché significherebbe abbandonarsi senza paura e sapere gestire il vuoto interiore che non siamo abituati a sentire, ma che non dovremmo definire vuoto, ma sapienza della pienezza e purezza limpida e libera, questa è la vera semplicità e bellezza interiore.

Possiamo essere noi stessi, liberi interiormente quando non ci sarà nemmeno una sensazione di paura, nessuna volontà di essere qualcuno o qualcosa, nessun desiderio di accumulare e di ottenere, solo allora ci sarà libertà e semplicità. 

 

 

QUESTA E' DUNQUE LA NOSTRA VITA?

 

 

 

Percorro incredula il territorio dell'inspiegabile, chiedendomi ogni giorno: quetsa e dunque la mia vita?

L'occasione della vita è unica, unica e sola nell'intero percorso dell'eternità, come posso identificarla con questa mia prigionia, in un piccolo appartamento della grande città, dove trascorro quasi tutto il mio tempo, in un vero e proprio ergastolo, privo di carcerieri ?

E' tutto qui, in queste giornate terribilmente simili una al'altra, il grande mistero dell'essere ?

Da bambina mi hanno fatto andare ascuola e sono andata a scuola, poi mi hanno spiegato che senza l'università la scuola significava ben poco, e sono andata all'università.

Infine mi hanno lasciato intendere che se non trovavo un uomo adatto a me sarei rimasta sola e senza alcun appoggio.

Ho fatto il possibile per convincermi.

L'uomo che per primo mi ha corteggiato è subito diventato l'uomo della mia vita.

Del resto qualsiasi coinvivenza al di fuori del matrimonio era sconsigliata e allora mi sono sposata.

Mi sono da subito trovata rinchiusa nel ruolo di moglie e cercavo di capire perchè l'uomo della mia vita che avevo conosciuto era subito svanito per lasciare posto al marito.

Era poi sottinteso che ambedue ci sforzassimo di mettere al mondo al più presto il primo figlio e così abbiamo fatto.

Anzi, per rendere socialmente perfetta la nostra unione siamo riusciti a dare vita anche a una bambina.

Da allora ho trascorso il mio tempo al servizio dell'uomo della mia vita e dei due figli, che sono cresciuti con gli stessi problemi che avevo vissuto io stessa durante l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza.

Ho tentato invano di far sì che il loro destino, almeno un pò, fosse diverso dal mio, ma tutto sembrava predeterminato.

Inoltre, poichè la sofferenza, la noia matrimoniale, lo sconcerto per essere costretta a vivere un destino che non sentivo mio, giacevano nel segreto dell'intimità, non era possibile esprimere apertamente il mio disaccordo.

Così, io e l'uomo della mia vita, non potendoci dire alcuna verità, abbiamo cominciato a litigare e il litigio è stata la sola variazione apprezzabile della coinvivenza matrimoniale...

Una mano femminile, tremante mi toglie garbatamente il foglio di mano.

"Mi scusi, questo foglio è mio, l'ho perso nel prendere la posta."

Nell'atrio deserto del caseggiato la signora del quarto piano e io ci guardiamo imbarazzati.

"L'ho trovato per terra" mormoro in tono di scusa.

Le guance della donna sono coperte di un intenso rossore, mentre guarda il solo uomo al mondo che conosce i suoi segreti.